Il passaggio generazionale è la sfida più difficile per le aziende, tanto che solo il 30 per cento, soprattutto quelle a gestione familiare, supera il cambio e riesce ad arrivare in condizioni ottimali alla terza generazione.
Questi sono i dati che risultano da una ricerca effettuata da Make Group, società di consulenza con base a Scorzè, su una base di oltre su aziende familiari del Veneziano. I dati sono stati presentati in un incontro nella sede del gruppo dall’ingegner Matteo Busato, ceo di Make Group.
«Dallo studio» spiega Busato «è emerso che le difficoltà non sono solo organizzative, ma spesso profondamente personali e legate al rapporto tra le generazioni.
I motivi principali che ostacolano il futuro delle aziende risultano essere la fatica delle vecchie generazioni a lasciare il timone dell’azienda nel giusto momento, con margini molto ridotti di autonomia per i successori e, al momento del passaggio vero e proprio, una pianificazione insufficiente del futuro.
Vi sono poi evidenti criticità nei ruoli ed equilibri familiari, soprattutto quando ci sono più parenti coinvolti. Infine, pesa la mancanza di una chiara definizione di competenze e responsabilità tra generazione».
I dati veneziani riflettono in pieno l’andamento nazionale, dove la media si abbassa ancora di più, con un 20 per cento scarso di aziende familiari che arriva alla terza generazione imprenditoriale.
«Dovrebbe invece essere il contrario», ha spiegato Matteo Busato, «perchè il passaggio generazionale non dovrebbe essere solo un semplice trasferimento di incarichi e quote societarie, ma può e deve diventare una chiara opportunità di evoluzione e crescita, soprattutto nei casi – e qui in provincia di Venezia ne ho visti tanti – di aziende solide, strutturate e ben organizzate. Un tessuto di base che ovviamente sarebbe un gran peccato perdere».




